"Blaze Koneski" Faculty of Philology
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Item type:Publication, Le nuove prospettive della letteratura italiana della Shoah: La 'postmemoria' di Helena Janeczek(Blaze Konski Faculty of Philology, 2021)Irina TalevskaIl presente contributo si propone di indagare le sfide della letteratura italiana della Shoah nel ventunesimo secolo, alla luce dei recenti avvenimenti socio-politici in Europa e in Italia dove l’individuo diventa preda dei nuovi populismi, abilmente diffusi dalle nuove forme di propaganda destando il vecchio spirito d’odio. Sotto questo aspetto, proponiamo la tesi che la letteratura della Shoah (in questo caso, la ‘letteratura della postmemoria) possieda la potenzialità di far scattare una profonda riflessione che potrebbe ridefinire il punto di vista dell’individuo e di riportarlo nella zona della sua esistenza etica. Il contributo verterà sul romanzo Lezioni di tenebra (2011), di Helena Janeczek. Attraverso questo romanzo autobiografico il contributo mira a rivalutare solo alcuni concetti chiave nel dibattito sulle prospettive della letteratura della Shoah quali memoria/postmemoria, violenza/resistenza e l’etica della rappresentazione della Shoah. - Some of the metrics are blocked by yourconsent settings
Item type:Publication, Le eterotopie dell’orrore: i luoghi del Lager in Primo Levi(Ss. Cyril and Methodius University, Blaze Koneski Faculty of Philology, 2018)Irina TalevskaQuesto intervento offre una “lettura” dei luoghi del lager testimoniati da Primo Levi quale eterotopia: spazio che dissacra la cultura umana, “contestazione, nello stesso tempo, mitica e reale del luogo in cui viviamo” (Foucault). L’intervento mira a proporre la tesi che le eterotopie, anche dopo l’esperienza storica dell’estremo “cannibalismo” della seconda guerra mondiale, continuano a sussistere come punti oscuri di estrema pericolosità all’interno delle società contemporanee. Sembra che con i Lager si sia creata una nuova “antropologia dello spazio”, per dirla con Abraham Moles. I Lager esibiscono una realtà che oltrepassa l’intelligibile, diventa un referente eterotopico, una distopia effettivamente realizzata.
