Le eterotopie dell’orrore: i luoghi del Lager in Primo Levi
Date Issued
2018
Author(s)
Irina Talevska
Abstract
Questo intervento offre una “lettura” dei luoghi del lager testimoniati
da Primo Levi quale eterotopia: spazio che dissacra la cultura umana,
“contestazione, nello stesso tempo, mitica e reale del luogo in cui viviamo”
(Foucault). L’intervento mira a proporre la tesi che le eterotopie, anche dopo
l’esperienza storica dell’estremo “cannibalismo” della seconda guerra mondiale,
continuano a sussistere come punti oscuri di estrema pericolosità all’interno delle
società contemporanee. Sembra che con i Lager si sia creata una nuova “antropologia
dello spazio”, per dirla con Abraham Moles. I Lager esibiscono una realtà che
oltrepassa l’intelligibile, diventa un referente eterotopico, una distopia
effettivamente realizzata.
da Primo Levi quale eterotopia: spazio che dissacra la cultura umana,
“contestazione, nello stesso tempo, mitica e reale del luogo in cui viviamo”
(Foucault). L’intervento mira a proporre la tesi che le eterotopie, anche dopo
l’esperienza storica dell’estremo “cannibalismo” della seconda guerra mondiale,
continuano a sussistere come punti oscuri di estrema pericolosità all’interno delle
società contemporanee. Sembra che con i Lager si sia creata una nuova “antropologia
dello spazio”, per dirla con Abraham Moles. I Lager esibiscono una realtà che
oltrepassa l’intelligibile, diventa un referente eterotopico, una distopia
effettivamente realizzata.
Subjects
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Le eterotopie dell'orrore.pdf
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